Nelle nuove Indicazioni Nazionali firmate dal ministro Giuseppe Valditara, l’educazione affettiva assume una posizione centrale e viene reinterpretata come un processo complesso, radicato nella qualità delle relazioni interpersonali. La scuola non è più intesa soltanto come luogo di trasmissione di saperi, ma come spazio in cui gli studenti possono sperimentare forme autentiche di incontro, dialogo e riconoscimento reciproco. L’obiettivo è coltivare atteggiamenti di fiducia, rispetto, empatia e responsabilità condivisa, promuovendo una crescita armonica che consideri la dimensione emotiva parte integrante della formazione.