Il bonus per la formazione dei docenti, noto come Carta del Docente, subirà per l’anno scolastico 2025/26 alcune importanti modifiche rispetto agli anni precedenti. L'attivazione è prevista entro il 28 febbraio 2026.
Importo del bonus: 400 € invece di 500 €
Tradizionalmente il bonus era pari a 500 € annui, ma per il 2025/26 l’importo sembra destinato a scendere a circa 400 € a causa dell’ampliamento della platea dei beneficiari e dei vincoli di bilancio. La decisione sarà ufficializzata da un decreto ministeriale che sta per essere pubblicato e che fisserà criteri, modalità di erogazione e importo.
Alcune fonti parlano addirittura di ipotesi di importo intorno a 375 €, ma al momento non c’è una conferma ufficiale: la discussione è ancora aperta anche a livello politico.
200 milioni alle scuole per dispositivi in comodato d’uso
Novità significativa di questo aggiornamento è lo stanziamento di 200 milioni di euro destinati alle scuole per acquistare PC, tablet e altri strumenti tecnologici da fornire agli insegnanti in comodato d’uso. Questa misura va ad affiancare il bonus individuale e rientra in un più ampio pacchetto di iniziative di welfare scolastico previste dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Limiti e nuove regole sull’acquisto di hardware e software
Il decreto-legge 127/2025, che ha riformato la Carta del Docente, introduce una novità importante riguardo alla possibilità di acquistare dispositivi con il bonus:
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L’hardware e il software possono essere acquistati solo in occasione della prima erogazione della Carta;
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Successivamente, tali acquisti potranno essere effettuati solo ogni quattro anni.
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Docenti che hanno già utilizzato la Carta in passato possono spendere il bonus per strumenti digitali nell’anno scolastico 2025/26 e poi con cadenza quadriennale.
Questa limitazione è stata motivata dal Ministero con la necessità di evitare che quasi l’intero bonus venisse speso ogni anno soltanto per hardware, riducendo l’effettivo utilizzo formativo e culturale della Carta.
Cosa si può acquistare con la Carta
Oltre all’hardware nelle condizioni sopra descritte, il bonus può essere speso per:
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corsi di formazione e aggiornamento professionale;
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libri, riviste e materiali didattici;
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servizi culturali (teatro, musei ecc.);
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servizi di trasporto di persone (nuova voce ammessa).
Chi può usufruire del bonus
Secondo le norme attuali, la Carta è riconosciuta a:
- docenti con contratto a tempo indeterminato, inclusi i neoassunti e coloro che lavorano con orario part-time;
- docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute, ai sensi dell’articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche;
- docenti collocati in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o comunque utilizzati in altre funzioni;
- docenti in servizio presso le scuole italiane all’estero;
- docenti operanti nelle scuole militari;
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche con orario di lavoro non a tempo pieno;
- docenti beneficiari di sentenze favorevoli (con indicazioni specifiche in caso di ritardi nell’erogazione);
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, anche con orario non intero;
- personale educativo in servizio.
L’estensione della misura ai docenti precari è uno degli elementi più rilevanti della riforma introdotta dal decreto-legge 127/2025.
Tempistiche e situazione attuale
Al 5 febbraio 2026, la Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/26 non è ancora stata erogata ufficialmente e manca una comunicazione definitiva del Ministero su importo e data di accredito. Alcuni esponenti politici chiedono chiarimenti, evidenziando il ritardo e la necessità di certezze per la programmazione formativa.
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