Educazione finanziaria: la Banca d'Italia entra nelle scuole

Pubblicato il 9 dicembre 2025 alle ore 10:52

Cos’è “Educazione finanziaria nelle scuole”

 

Dal 2008, Banca d’Italia porta avanti il programma “Educazione finanziaria nelle scuole”. Il progetto si articola su due pilastri fondamentali:

  • la formazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola;

  • materiali didattici sviluppati ad hoc, messi a disposizione — gratis — di insegnanti e studenti. 

L’obiettivo è far acquisire concetti base di economia e finanza (reddito e pianificazione, moneta e prezzi, pagamenti, risparmio, investimenti, credito) a studenti attraverso docenti preparati. 


Come funziona la formazione dei docenti

 

  • I seminari sono organizzati dalle filiali territoriali di Banca d’Italia. 

  • Sono rivolti a docenti di ogni ordine di scuola, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, per garantire inclusività e flessibilità a seconda delle esigenze. 

  • Lo scopo non è formare “economisti”, ma dare agli insegnanti gli strumenti per integrare l’educazione finanziaria nella propria didattica, con competenze pedagogiche già acquisite. 

 

In pratica, dopo il seminario, gli insegnanti sono in grado di portare in classe argomenti economico-finanziari con cognizione di causa, usando linguaggi e strumenti adeguati all’età degli studenti. 

I seminari sono gratuiti, possono essere svolti in presenza o online, e solitamente durano qualche ora (una o due lezioni da circa 4 ore ciascuna), con possibilità di ulteriori approfondimenti. 

Al termine del seminario, viene rilasciato un attestato di partecipazione, utile anche come esonero dall’attività di servizio docente. 


Risorse didattiche per studenti e insegnanti

 

Per supportare l’educazione in classe, Banca d’Italia mette a disposizione gratuitamente dei materiali didattici molto curati: il percorso si chiama Tutti per uno economia per tutti!. 

Per ogni ordine di scuola (primaria, secondaria di I e II grado) sono disponibili:

 

 

I temi trattati sono – tra gli altri – reddito e pianificazione, moneta e prezzi, pagamenti e acquisti, risparmio e investimento, credito. 

 

Nei materiali pensati per gli studenti, i concetti economici vengono spiegati con linguaggio semplice e adatto all’età, spesso attraverso racconti o situazioni realistiche, così da facilitare la comprensione e la partecipazione. 

 

Nella guida per i docenti, i temi sono trattati in modo teorico, ma con attenzione all’applicazione didattica: suggerimenti su come integrare questi contenuti nella programmazione, come costruire unità didattiche interdisciplinari, proposte di attività in classe, collegamenti con le materie curricolari. 

 

In più, per rendere l’apprendimento più dinamico e coinvolgente, sono disponibili anche risorse online: giochi, quiz, percorsi tematici e strumenti interattivi. 


Perché portare educazione finanziaria a scuola

 

Secondo Banca d’Italia, la scuola è l’ambiente ideale per trasmettere una cultura economica e finanziaria di base ai giovani — perché fin dalla giovane età prendono decisioni, anche piccole, che hanno implicazioni economiche: usare pagamenti digitali, gestire risparmi, programmare studi e lavoro, fare scelte di consumo. Conoscere i meccanismi finanziari aiuta a diventare cittadini consapevoli e a operare scelte più informate nella vita. 

L’insegnamento dell’economia e della finanza non è presentato come una materia a sé stante, ma come un sapere trasversale e interdisciplinare, che può essere integrato in vari ambiti disciplinari. Questo favorisce lo sviluppo di competenze pratiche, per la vita quotidiana, ma anche una maggiore consapevolezza del funzionamento della società. 


Risultati e sviluppo del programma

 

Nel corso degli anni, il programma ha coinvolto un numero crescente di scuole, docenti e studenti. Grazie alla collaborazione con il sistema scolastico nazionale e al riconoscimento ufficiale come ente di formazione (ai sensi della direttiva per la formazione del personale della scuola), “Educazione finanziaria nelle scuole” si è affermato come un punto di riferimento per l’alfabetizzazione economica nelle scuole italiane. 

L’approccio scelto — formazione dei docenti + materiali didattici + flessibilità e gratuità — è pensato per garantire l’efficacia e la sostenibilità dell’iniziativa, permettendo alle scuole di adottare questi contenuti in modo coerente e organico. 


Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.