Bonus Mamme: domande integrative entro il 31 gennaio anche per le supplenti della scuola

Pubblicato il 24 gennaio 2026 alle ore 17:35

L’INPS ha aggiornato la procedura online per la presentazione del Nuovo Bonus Mamme, consentendo alle donne che avevano già inoltrato domanda di integrare la richiesta al fine di includere eventuali mensilità non richieste in precedenza o che sono state maturate successivamente. 

 

Scadenza importante:

Le domande integrative devono essere presentate entro e non oltre il 31 gennaio 2026


Cos’è il nuovo bonus mamme

 

Il bonus è un sostegno economico mensile di €40, introdotto dall’INPS sulla base della normativa vigente (Decreto-Legge n.95/2025, legge di conversione n.118/2025), e rappresenta un contributo in favore delle madri lavoratrici con più figli. Si tratta di una misura pensata per affiancare le famiglie e promuovere la partecipazione al lavoro delle donne. 

 

Questa misura sostituisce temporaneamente la precedente agevolazione contributiva prevista per il 2025, che è stata rinviata al 2026. 


A chi spetta il bonus

 

Il contributo mensile di €40 spetta, a condizione di requisiti specifici, alle lavoratrici che rientrano nelle seguenti categorie: 

 

Categorie di lavoratrici beneficiarie

 

  • Lavoratrici dipendenti (pubblico e privato), escluso il lavoro domestico;

  • Lavoratrici autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria (per i periodi di effettiva iscrizione);

  • Lavoratrici con contratti a tempo determinato, incluse le supplenti della scuola (personale docente e ATA), purché nei mesi oggetto del bonus risultino in servizio (attuazione della prestazione lavorativa attiva). 

 

Inclusione delle supplenti scolastiche

Il bonus è espressamente riconosciuto anche alle lavoratrici con contratto a tempo determinato, come le supplenti della scuola, sia docenti sia personale ATA, a condizione che nel mese di riferimento ci sia effettiva attività lavorativa. 


Requisiti familiari richiesti

 

Il bonus è riservato alle madri che soddisfano i seguenti criteri familiari: 

 

Numero ed età dei figli

 

  • Madri con almeno due figli: bonus spettante fino al compimento del 10° anno del figlio più piccolo;

  • Madri con tre o più figli: bonus spettante fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo. 

 

📅 Il requisito relativo al numero di figli deve essere già posseduto al 1° gennaio 2025 oppure perfezionarsi entro il 31 dicembre 2025. In quest’ultimo caso, i mesi del bonus saranno conteggiati da quello di maturazione del requisito stesso. 


Requisito reddituale

 

Per beneficiare del bonus, il reddito da lavoro annuale non deve superare €40.000 per l’anno 2025. Tale limite è calcolato sul reddito da lavoro, non sul reddito complessivo o ISEE. 


Come presentare la domanda

 

Le lavoratrici possono presentare l’istanza attraverso il portale INPS seguendo questo percorso: 

 

  1. Accedere al sito ufficiale www.inps.it;

  2. Dal menu scegliere: “Sostegni, Sussidi e Indennità”;

  3. Selezionare “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità”;

  4. Vai su “Per genitori”;

  5. Cliccare su “Vedi tutti i servizi”;

  6. Scegliere “Nuovo Bonus Mamme” e compilare la domanda. 

 

Accesso all’area riservata:

È necessario autenticarsi tramite SPID, CIE o CNS per completare la domanda. 

 

📞 In alternativa chi ha difficoltà con l’invio online può farsi assistere tramite un patronato oppure contattare il Contact Center Multicanale INPS (es. numero verde e numeri di assistenza indicati dall’ente). 


Tempistiche di presentazione

 

  • Scadenza “ordinaria”: le domande dovevano essere presentate entro il 9 dicembre 2025 se i requisiti erano già presenti entro quella data; 

  • ⏱️ Scadenza per domande integrative: è possibile presentare domande integrative fino al 31 gennaio 2026 per includere mensilità non richieste o per requisiti maturati successivamente. 

 

Le domande presentate entro i termini verranno esaminate e, se accolte, renderanno la lavoratrice beneficiaria del bonus per i mesi spettanti. 


Altri aspetti da sapere

 

Mensilità non richieste:

Chi ha già presentato domanda senza includere tutti i mesi spettanti ora può compilare un’istanza integrativa per aggiornare la richiesta e ottenere il bonus anche per quei periodi. 

 

Riesame delle domande:

INPS prevede l’introduzione futura di una funzione per richiedere il riesame delle domande respinte o accolte solo parzialmente. 


Consigli pratici

 

  • Controlla con attenzione i periodi di lavoro attivo nei quali chiedi il bonus, soprattutto se lavori con contratti a termine o supplenze brevi.

  • Verifica il reddito da lavoro 2025 e confrontalo con il limite di €40.000.

  • Se hai dubbi sulla compilazione, valuta l’assistenza di un patronato o di un consulente del lavoro.

  • Ricorda che l’istanza può essere aggiornata solo fino al 31 gennaio 2026!


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