Con l’approvazione definitiva del Decreto Scuola n. 127/2025, pubblicato lo scorso 29 ottobre, si apre la strada a un secondo ciclo di percorsi di specializzazione sul sostegno parallelo al tradizionale TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per l’insegnamento agli alunni con disabilità. L’obiettivo della norma è ampliare le opportunità per chi non ha potuto accedere al primo ciclo di formazione e per chi ha un titolo straniero, favorendo l’ingresso nella professione docente con competenze specifiche sul sostegno.
Chi può partecipare al secondo ciclo di sostegno
I percorsi del secondo ciclo sono rivolti a due principali categorie di aspiranti:
1. Insegnanti con almeno tre anni di servizio sul sostegno
Possono presentare domanda i docenti che, nelle scuole statali o paritarie italiane, hanno svolto almeno tre anni di servizio specifico sul sostegno negli ultimi otto anni. Questo requisito tiene conto anche di periodi non continuativi di servizio e riguarda lo stesso grado di istruzione per cui si richiede la specializzazione.
Un elemento importante è che i docenti che avevano fatto domanda per il primo ciclo di corsi e erano rimasti esclusi per eccesso di richieste avranno priorità d’iscrizione nella nuova tornata formativa, con l’intento di “recuperare” chi non ha potuto partecipare in precedenza.
2. Aspiranti con titolo di specializzazione conseguito all’estero
I percorsi sono aperti anche ai candidati che hanno ottenuto una specializzazione per il sostegno presso un’università estera legalmente accreditata o un ente equivalente, con un percorso di almeno 1.500 ore o idoneo a ottenere almeno 60 crediti CFU/ECTS. Per iscriversi è necessario aver rinunciato formalmente a ogni istanza di riconoscimento del titolo presso le autorità italiane.
Struttura dei corsi e durata
I percorsi del secondo ciclo prevedono:
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Durata minima di almeno quattro mesi complessivi, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2026 (anche se è possibile che si concludano prima, entro giugno 2026).
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Didattica mista: lezioni sincrone online, laboratori in presenza e una componente asincrona (fino al 10% delle ore totali).
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Verifiche e esami: prove in presenza al termine di ciascun modulo e un esame finale che include un elaborato scritto e una presentazione orale.
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Limiti alle assenze: non si possono superare il 10% delle attività complessive.
Per i docenti con servizio specifico, il percorso prevede l’acquisizione di 40 CFU/ECTS; per chi parte da titolo estero, il monte crediti è di 48 CFU/ECTS, ridotto a 36 CFU/ECTS se è già stato maturato almeno un anno di servizio sul sostegno.
Costi e modalità di partecipazione
Il costo di partecipazione varia in base al percorso:
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Per i docenti con servizio specifico, la quota è di circa 1.300 euro.
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Per i candidati con titolo estero, la somma complessiva varia circa tra 916 euro (per 36 CFU) e 1.516 euro (per 48 CFU), comprensiva di frequenza e conferimento del titolo.
Non è previsto il riconoscimento di crediti formativi già acquisiti in altri percorsi accademici.
Titolo ottenuto e possibilità di inserimento nelle graduatorie
Il percorso consente di conseguire il titolo di specializzazione per l’insegnamento sul sostegno, titolo che dà accesso alle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e può essere utilizzato per le immissioni in ruolo con riserva, qualora si completi la formazione entro le scadenze fissate dal Ministero. Anche se non sono state ancora definitive le date di avvio dei corsi, il Ministero dell’Istruzione ha indicato l’opportunità di inserirsi con riserva nelle GPS in attesa del conseguimento del titolo.
Prospettive e scadenze
Al momento non esiste una data ufficiale di avvio per il secondo ciclo, ma sono state confermate le previsioni di conclusione entro il 2026. I tempi sono, complessivamente, piuttosto stringati e tutti gli aspiranti sono invitati a monitorare tempestivamente i bandi e le istruzioni operative non appena pubblicati.
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