Comprendere le emozioni per migliorare il clima in classe

Pubblicato il 18 dicembre 2025 alle ore 11:20

Negli ultimi anni la ricerca pedagogica e psicologica ha messo in evidenza un aspetto fondamentale del processo educativo: non si apprende solo con la mente, ma anche con le emozioni. Il clima emotivo che si respira in classe influisce in modo significativo sulla motivazione, sull’attenzione, sulla memoria e, più in generale, sul successo formativo degli studenti.

Comprendere il ruolo delle emozioni nell’apprendimento significa dotare docenti ed educatori di strumenti efficaci per costruire ambienti di apprendimento positivi, inclusivi e stimolanti. In questo articolo analizzeremo il legame tra psicologia ed educazione, con un focus specifico sulle emozioni, facendo riferimento a studi, autori e modelli teorici che hanno contribuito a ridefinire il modo di intendere l’insegnamento.


Emozioni e apprendimento: un legame inscindibile

Le emozioni accompagnano ogni esperienza di apprendimento. Secondo la psicologia cognitiva e affettiva, esse non rappresentano un ostacolo alla razionalità, ma un elemento costitutivo dei processi cognitivi.

Daniel Goleman, nel suo celebre volume Intelligenza emotiva (1995), sottolinea come la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni sia determinante per il funzionamento cognitivo e per le relazioni sociali. In ambito scolastico, emozioni come ansia, paura, frustrazione o entusiasmo incidono direttamente sulla capacità di apprendere.

Anche le neuroscienze confermano questa relazione. Antonio Damasio, con la teoria dei marcatori somatici (L’errore di Cartesio, 1994), dimostra che le emozioni guidano i processi decisionali e influenzano la memoria e l’attenzione. Un apprendimento privo di coinvolgimento emotivo risulta spesso fragile e poco significativo.


Il clima emotivo della classe

Il clima di classe può essere definito come l’insieme delle percezioni emotive, relazionali e comunicative condivise da studenti e insegnanti. Secondo Kurt Lewin, pioniere della psicologia sociale, il comportamento è il risultato dell’interazione tra individuo e ambiente. Applicato al contesto scolastico, ciò significa che un ambiente emotivamente sicuro favorisce la partecipazione e l’apprendimento.

Un clima di classe positivo si caratterizza per:

  • relazioni basate su fiducia e rispetto;

  • senso di appartenenza;

  • valorizzazione dell’errore come opportunità di apprendimento;

  • comunicazione empatica.

Al contrario, un clima emotivamente negativo può generare demotivazione, chiusura e comportamenti oppositivi.


Le emozioni degli studenti

Gli studenti portano in classe un vissuto emotivo complesso. Secondo Albert Bandura, padre della teoria dell’apprendimento sociale, il senso di auto-efficacia influisce profondamente sull’impegno e sulla perseveranza. Emozioni positive rafforzano la percezione di competenza, mentre emozioni negative possono innescare meccanismi di rinuncia.

Studi di Pekrun (2002) sulle achievement emotions mostrano come emozioni quali gioia, interesse e orgoglio favoriscano l’apprendimento, mentre ansia e noia lo ostacolano. La scuola, dunque, non può limitarsi alla trasmissione dei contenuti, ma deve occuparsi anche del benessere emotivo degli alunni.


Le emozioni dell’insegnante

Anche l’insegnante vive un’esperienza emotiva intensa. Le emozioni del docente influenzano il modo di insegnare, di valutare e di relazionarsi con gli studenti. Secondo Hargreaves (2000), l’insegnamento è una professione emotiva, in cui empatia, passione e coinvolgimento giocano un ruolo centrale.

Un insegnante consapevole delle proprie emozioni è maggiormente in grado di:

  • gestire situazioni conflittuali;

  • creare un clima di fiducia;

  • sostenere la motivazione degli studenti;

  • prevenire il burnout.


Educazione emotiva e competenze socio-emotive

L’educazione emotiva rappresenta oggi una componente essenziale del curricolo scolastico. I programmi di Social and Emotional Learning (SEL), promossi da organismi internazionali come CASEL, mirano allo sviluppo di competenze quali:

  • consapevolezza di sé;

  • autoregolazione emotiva;

  • empatia;

  • abilità relazionali;

  • presa di decisioni responsabile.

Secondo Elias et al. (1997), l’integrazione sistematica dell’educazione socio-emotiva migliora il clima di classe, riduce i comportamenti problematici e favorisce il successo scolastico.


Strategie per migliorare il clima emotivo in classe

Alcune pratiche didattiche basate sulla psicologia dell’apprendimento possono contribuire in modo significativo a migliorare il clima emotivo:

  • ascolto attivo e dialogo;

  • routine rassicuranti;

  • feedback costruttivi;

  • cooperative learning;

  • valorizzazione delle emozioni attraverso attività espressive.

Creare spazi di parola e di riflessione emotiva aiuta gli studenti a sentirsi riconosciuti e sostenuti.

 

Comprendere le emozioni è una chiave fondamentale per migliorare il clima in classe e promuovere un apprendimento autentico e duraturo. La psicologia dell’educazione ci mostra come emozione e cognizione siano profondamente intrecciate e come la scuola abbia il compito di educare non solo menti competenti, ma anche persone consapevoli.

Investire sull’educazione emotiva significa costruire ambienti scolastici più umani, inclusivi e capaci di rispondere alle sfide educative del presente.


Riferimenti bibliografici essenziali

  • Bandura, A. (1996). Self-efficacy: The exercise of control. Freeman.

  • Damasio, A. (1994). L’errore di Cartesio. Adelphi.

  • Elias, M. J. et al. (1997). Promoting Social and Emotional Learning. ASCD.

  • Goleman, D. (1995). Intelligenza emotiva. Rizzoli.

  • Hargreaves, A. (2000). Mixed emotions: Teachers’ perceptions of their interactions with students. Teaching and Teacher Education.

  • Pekrun, R. (2002). The impact of emotions on learning and achievement. Educational Psychology Review.

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