Con l'avvio del nuovo anno scolastico torna al centro dell'attenzione dei docenti la Carta del Docente, il beneficio destinato alla formazione e all'aggiornamento professionale del personale docente.
Il passaggio dal vecchio sistema, caratterizzato da un bonus di 500 euro destinato prevalentemente ai docenti di ruolo, al nuovo modello introdotto per l'anno scolastico 2025/2026 ha prodotto importanti cambiamenti: si è ampliata significativamente la platea dei beneficiari, ma l'importo individuale è sceso a 383 euro.
Ora l'attenzione è rivolta all'anno scolastico 2026/2027: quando verrà accreditato il nuovo bonus? Saranno ancora 383 euro? Quando sarà possibile utilizzare la Carta?
La situazione, al momento, richiede alcune distinzioni.
La piattaforma riapre il 15 settembre 2026
Dopo la chiusura tecnica avvenuta al termine dell'anno scolastico 2025/2026, la piattaforma della Carta del Docente torna accessibile.
Il Ministero ha comunicato che dal 15 settembre 2026 sarà nuovamente possibile utilizzare il servizio, ma inizialmente non per il nuovo bonus relativo all'anno scolastico 2026/2027.
La riapertura riguarda infatti:
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i residui della Carta relativi all'anno scolastico 2025/2026;
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gli importi riconosciuti ai docenti in esecuzione di sentenze.
Si tratta quindi di una prima riapertura, distinta dall'erogazione del nuovo credito 2026/2027.
Il bonus 2025/26 è stato di 383 euro
La principale novità introdotta nell'anno scolastico 2025/2026 è stata la rideterminazione dell'importo della Carta.
Il Decreto interministeriale n. 59 del 31 marzo 2026 ha fissato il valore della Carta in 383 euro.
La riduzione rispetto ai tradizionali 500 euro è stata determinata dall'ampliamento della platea dei beneficiari.
La Carta è stata infatti riconosciuta, oltre ai docenti a tempo indeterminato, anche:
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ai docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto;
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ai docenti con contratto fino al 30 giugno;
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al personale educativo dei convitti e degli educandati.
L'ampliamento ha portato la platea complessiva a oltre un milione di beneficiari.
Una novità particolarmente importante, dunque, è che la Carta non rappresenta più un beneficio riservato esclusivamente al personale docente di ruolo.
Che fine fanno i 383 euro non spesi?
Un aspetto importante riguarda i docenti che non hanno utilizzato interamente il credito relativo al 2025/2026.
Le somme non spese dell'annualità 2025/2026 possono essere utilizzate anche nell'anno scolastico 2026/2027.
In altre parole, il credito maturato con la Carta 2025/26 non deve necessariamente essere esaurito entro il 31 agosto 2026.
La scadenza ordinaria è fissata al 31 agosto 2027, fermo restando quanto previsto dalla normativa in caso di cessazione dal servizio.
Diversa è invece la situazione dei residui relativi all'anno scolastico 2024/2025, per i quali il termine di utilizzo era collegato alla conclusione dell'anno scolastico 2025/2026.
Una nuova importante limitazione riguarda hardware e software
Tra le novità più rilevanti introdotte dalla nuova disciplina c'è quella relativa all'acquisto di hardware e software.
A partire dall'anno scolastico 2025/2026, la possibilità di utilizzare la Carta per queste categorie di beni non è più libera ogni anno.
La nuova disciplina prevede infatti che hardware e software possano essere acquistati in occasione della prima erogazione della Carta e, successivamente, con una cadenza quadriennale.
Per i docenti che avevano già beneficiato della Carta negli anni precedenti, l'anno scolastico 2025/2026 ha rappresentato la prima finestra del nuovo sistema.
Questo significa che il possesso di un eventuale residuo non comporta automaticamente la possibilità di acquistare nuovamente un computer, un tablet o altro hardware nell'anno scolastico successivo.
Cosa si può acquistare con la Carta
La Carta continua a essere utilizzabile per diverse categorie di beni e servizi connessi alla formazione e alla crescita professionale del docente.
Tra le spese ammesse rientrano, secondo la disciplina vigente:
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libri e pubblicazioni;
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riviste;
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corsi di formazione e aggiornamento;
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corsi universitari;
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attività culturali;
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musei, mostre ed eventi culturali;
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spettacoli teatrali e cinematografici;
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strumenti musicali;
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hardware e software, nel rispetto delle nuove limitazioni temporali;
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servizi di trasporto di persone.
Proprio l'inserimento dei servizi di trasporto e degli strumenti musicali ha rappresentato una delle novità della disciplina applicata dal 2025/2026.
E per il nuovo bonus 2026/27?
È questo il punto che interessa maggiormente i docenti.
Al momento della riapertura del 15 settembre 2026 non è ancora previsto l'accredito generalizzato del nuovo bonus relativo all'anno scolastico 2026/2027.
La ragione è legata, soprattutto, alla necessità di individuare e verificare la platea dei beneficiari.
L'ampliamento della Carta ai docenti con contratto fino al 30 giugno e fino al 31 agosto rende infatti necessario procedere alla verifica delle posizioni contrattuali relative al nuovo anno scolastico.
Per questo motivo, secondo le informazioni attualmente disponibili, la seconda fase della riapertura dovrebbe riguardare proprio il nuovo credito 2026/2027 e potrebbe arrivare più avanti rispetto alla riapertura del 15 settembre.
Quando potrebbe arrivare l'accredito?
Su questo punto è necessario essere molto chiari: non è stata ancora comunicata una data ufficiale per l'accredito del nuovo bonus 2026/2027.
Pertanto, non è corretto indicare oggi un giorno preciso.
La tempistica potrebbe essere successiva a quella del 2025/2026, quando il bonus fu reso disponibile il 9 marzo 2026 e l'importo fu fissato a 383 euro.
L'ampliamento della platea e la necessità di effettuare le verifiche sulle nuove posizioni contrattuali fanno ritenere plausibile che l'accredito del nuovo anno possa avvenire nei mesi successivi all'avvio dell'anno scolastico, una volta completate le procedure amministrative.
Si tratta, tuttavia, di una previsione e non di una data ufficiale.
Quanto sarà il nuovo bonus?
Anche questo è un interrogativo ancora aperto.
Il valore di 383 euro è quello stabilito per l'anno scolastico 2025/2026.
Non bisogna quindi dare per scontato che il nuovo bonus 2026/2027 sia automaticamente pari a 383 euro.
L'importo viene determinato annualmente sulla base delle risorse disponibili e della platea dei beneficiari.
Il dato certo, al momento, è quindi quello relativo al 2025/2026: 383 euro.
Per il 2026/2027 sarà necessario attendere il provvedimento ministeriale che definirà importo, criteri e modalità di erogazione.
La Carta non richiede una domanda
Un'altra informazione utile per i docenti è che, per l'erogazione ordinaria, non è necessario presentare una domanda.
L'accredito viene effettuato direttamente sulla piattaforma della Carta del Docente per i soggetti che risultano in possesso dei requisiti.
Il docente dovrà quindi accedere al portale attraverso le modalità previste e verificare la disponibilità del proprio credito.
Diversa è la situazione relativa agli importi riconosciuti attraverso una sentenza: in questo caso sono previste specifiche procedure amministrative per consentire l'esecuzione del provvedimento giudiziario.
Una Carta sempre più ampia, ma con un importo più basso
La trasformazione della Carta del Docente presenta quindi un evidente paradosso.
Da una parte, il beneficio è diventato più inclusivo, perché la platea si è ampliata fino a comprendere anche i docenti con contratto a tempo determinato al 30 giugno e al 31 agosto e il personale educativo.
Dall'altra parte, l'ampliamento della platea ha comportato, per il 2025/2026, una significativa riduzione del valore individuale: 383 euro anziché i tradizionali 500 euro.
Il tema dell'importo continua perciò a essere al centro del dibattito sindacale e politico. Alcune organizzazioni hanno già chiesto di riportare il valore della Carta a 500 euro.
In conclusione
Per i docenti che stanno aspettando il nuovo bonus è importante non confondere le diverse fasi.
Dal 15 settembre 2026 la piattaforma torna accessibile, ma inizialmente per utilizzare i residui relativi all'anno scolastico 2025/2026 e le somme riconosciute a seguito di sentenza.
Il nuovo bonus 2026/2027 arriverà in una fase successiva.
Al momento non esiste ancora una data ufficiale per l'accredito né è stato definito pubblicamente il nuovo importo individuale.
La previsione più prudente è quindi quella di attendere il prossimo provvedimento ministeriale: sarà quello a stabilire definitivamente importo, beneficiari e tempi di accredito della Carta del Docente 2026/2027.
Per i docenti, dunque, la parola chiave in questa fase è una sola: attendere l'ufficialità, evitando di confondere la riapertura del 15 settembre con l'erogazione del nuovo bonus.
Non appena saranno comunicati dal Ministero il nuovo importo e la data di accredito, sarà possibile definire con precisione anche le modalità di utilizzo del credito per l'anno scolastico 2026/2027.
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