Chi sogna di diventare insegnante della scuola dell’infanzia o della scuola primaria ha un’opportunità in più per migliorare la propria posizione nella graduatoria di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis).
Il Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026, che disciplina le modalità di ammissione per l’anno accademico 2026/2027, conferma infatti che il punteggio ottenuto nella prova di accesso può essere integrato grazie al possesso di una certificazione linguistica di inglese, riconosciuta e conseguita almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
Un bonus che può fare la differenza
L’integrazione del punteggio rappresenta un elemento tutt’altro che marginale. In molti Atenei, infatti, le graduatorie sono caratterizzate da distacchi di pochi punti tra un candidato e l’altro: ottenere un punteggio aggiuntivo grazie alla certificazione linguistica può risultare determinante per conquistare uno dei posti disponibili.
Il bonus viene attribuito esclusivamente ai candidati in possesso di una certificazione rilasciata da enti certificatori riconosciuti e viene sommato al risultato ottenuto nella prova di ammissione.
I punteggi previsti
Il decreto ministeriale stabilisce la seguente attribuzione dei punti:
- Livello B1: 3 punti;
- Livello B2: 5 punti;
- Livello C1: 7 punti;
- Livello C2: 10 punti.
L’incremento viene applicato al punteggio finale della prova, migliorando così la posizione del candidato nella graduatoria di merito.
Come sarà strutturato il test di ammissione
Per l’anno accademico 2026/2027 la prova nazionale è fissata per l’11 settembre 2026 alle ore 11:00 e sarà predisposta autonomamente da ciascuna università nel rispetto delle indicazioni ministeriali.
Il test sarà composto da:
- 80 quesiti a risposta multipla;
- 150 minuti di tempo per lo svolgimento;
- quattro possibili risposte per ogni domanda, di cui una sola corretta.
La suddivisione dei quesiti è la seguente:
- 40 domande di competenza linguistica e ragionamento logico;
- 20 domande di cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
- 20 domande di cultura matematico-scientifica.
Come viene attribuito il punteggio
Il sistema di valutazione rimane invariato:
- 1 punto per ogni risposta esatta;
- 0 punti per ogni risposta errata o non data.
Al punteggio conseguito nella prova potrà poi essere sommato il bonus relativo alla certificazione linguistica, secondo la tabella prevista dal decreto ministeriale.
Perché conviene conseguire una certificazione linguistica
Negli ultimi anni la conoscenza della lingua inglese è diventata sempre più centrale nella formazione dei futuri docenti. Oltre a rappresentare un requisito sempre più richiesto nel mondo della scuola, una certificazione linguistica offre numerosi vantaggi:
- permette di incrementare il punteggio nella selezione universitaria;
- valorizza il curriculum accademico e professionale;
- costituisce spesso un titolo utile anche nelle graduatorie scolastiche e nei percorsi di formazione successivi;
- certifica ufficialmente competenze linguistiche spendibili anche in ambito europeo.
Per chi sta programmando l’accesso al corso di laurea, conseguire una certificazione prima della pubblicazione delle graduatorie può quindi rappresentare una scelta strategica.
In questa sezione gli utenti possono consultare l'elenco ufficiale degli Enti per la Certificazione delle competenze linguistico-comunicative in lingua straniera
Un corso che abilita direttamente all’insegnamento
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria rappresenta il percorso universitario che abilita all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
Al termine dei cinque anni di studi, comprensivi di attività laboratoriali e tirocinio diretto nelle scuole, il laureato consegue un titolo abilitante che consente di partecipare ai concorsi per il reclutamento dei docenti e di iscriversi nelle graduatorie provinciali per le supplenze secondo la normativa vigente.
Un’opportunità da non sottovalutare
In un percorso a numero programmato, dove spesso pochi decimi di punto possono determinare l’ammissione o l’esclusione, il bonus riconosciuto alle certificazioni linguistiche assume un peso significativo.
Per gli aspiranti insegnanti il consiglio è quindi quello di verificare con attenzione il possesso di una certificazione valida e, qualora non ne siano ancora in possesso, valutare il conseguimento di un attestato riconosciuto prima della conclusione delle procedure di ammissione.
Una preparazione accurata al test, unita a una certificazione linguistica di livello adeguato, può rappresentare la combinazione vincente per iniziare il percorso universitario che conduce alla professione docente.
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