Immissioni in ruolo docenti 2026/27: quasi 47 mila posti vacanti dopo la mobilità. Ecco dove si concentrano le disponibilità

Pubblicato il 19 giugno 2026 alle ore 13:03

Con la conclusione delle operazioni di mobilità del personale docente per l'anno scolastico 2026/27, prende ufficialmente avvio la fase che interesserà migliaia di aspiranti all'assunzione a tempo indeterminato. La pubblicazione degli esiti dei trasferimenti e dei passaggi di ruolo ha infatti consentito di individuare le cattedre rimaste vacanti e disponibili, che costituiranno la base per le prossime immissioni in ruolo.

Il quadro nazionale dopo la mobilità

Secondo le elaborazioni diffuse dalle organizzazioni sindacali e dagli uffici scolastici, al termine della mobilità risultano disponibili circa 47.000 posti per il personale docente, distribuiti tra posto comune e sostegno. Alcune stime parlano di oltre 46.800 cattedre residue, mentre altre rilevazioni superano le 52.000 unità considerando differenti criteri di calcolo e aggiornamenti provinciali.

I dati definitivi relativi alle assunzioni potranno essere confermati solo dopo l'autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che dovrà approvare il contingente nazionale delle immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico. Per questo motivo non è ancora possibile affermare con certezza che tutti i posti vacanti saranno effettivamente destinati alle assunzioni a tempo indeterminato.

Come vengono ripartiti i posti disponibili

La normativa vigente prevede che i posti liberati dopo la mobilità siano ripartiti tra diverse procedure di reclutamento. In linea generale, il 50% delle assunzioni avviene dalle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e il restante 50% dalle graduatorie concorsuali. Nel caso in cui una delle due graduatorie risulti esaurita, i posti vengono attribuiti all'altra procedura disponibile.

Per l'anno scolastico 2026/27 continueranno inoltre a svolgere un ruolo importante:

  • le graduatorie dei concorsi PNRR;

  • gli elenchi regionali degli idonei;

  • la prima fascia GPS sostegno;

  • le procedure di call veloce nei territori in cui dovessero permanere posti non assegnati.

Dove si trovano le cattedre disponibili

Gli Uffici Scolastici Provinciali stanno progressivamente pubblicando gli elenchi delle scuole nelle quali risultano posti vacanti dopo i movimenti del personale di ruolo. Si tratta di informazioni particolarmente importanti per i candidati che dovranno partecipare alle procedure di scelta della provincia e della sede.

Al momento risultano pubblicate disponibilità nelle seguenti province:

Abruzzo

Calabria

Emilia-Romagna

Lazio

Molise

Piemonte

Sardegna

Sicilia

Toscana

Veneto

L'elenco è in continuo aggiornamento e nuove province potrebbero pubblicare le proprie disponibilità nelle prossime settimane.

La distribuzione dei posti per ordine di scuola

Le rilevazioni sindacali mostrano come la maggiore disponibilità di cattedre continui a registrarsi nella scuola primaria e nella secondaria di secondo grado.

Una delle elaborazioni più recenti evidenzia:

  • oltre 18.700 posti disponibili nella scuola primaria;

  • circa 16.000 posti nella scuola secondaria di secondo grado;

  • oltre 7.700 posti nella scuola secondaria di primo grado;

  • circa 4.200 posti nella scuola dell'infanzia.

Particolarmente significativa rimane la presenza di posti di sostegno vacanti, che superano le 11.000 unità a livello nazionale e rappresentano una delle aree in cui si registrano le maggiori difficoltà di copertura.

Cosa devono aspettarsi gli aspiranti al ruolo

Per i candidati inseriti nelle graduatorie utili all'assunzione, le prossime settimane saranno decisive. Dopo la definizione del contingente autorizzato dal MEF, gli Uffici Scolastici Regionali procederanno alla ripartizione dei posti tra le diverse graduatorie e all'avvio delle procedure informatizzate di scelta della provincia e della sede.

Sarà fondamentale monitorare costantemente i siti degli USR e degli USP territoriali, poiché le disponibilità possono subire variazioni a seguito di rettifiche, accantonamenti o ulteriori operazioni amministrative. Inoltre, in alcune classi di concorso caratterizzate da graduatorie esaurite, potrebbero aprirsi ulteriori opportunità attraverso gli elenchi regionali e le procedure straordinarie di reclutamento.

Una fase cruciale per il reclutamento scolastico

Le immissioni in ruolo 2026/27 rappresentano un passaggio strategico nel percorso di attuazione delle misure previste dal PNRR per il reclutamento del personale docente. L'obiettivo del Ministero è ridurre progressivamente il ricorso alle supplenze annuali e garantire maggiore continuità didattica agli studenti attraverso la stabilizzazione di migliaia di insegnanti. Tuttavia, la reale capacità di coprire tutte le cattedre disponibili dipenderà sia dal numero di posti autorizzati sia dalla presenza di candidati nelle graduatorie utili.

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