GPS 2026/2028: dal 15 giugno al 2 luglio la finestra per lo scioglimento della riserva. Chi deve presentare domanda e cosa fare

Pubblicato il 11 giugno 2026 alle ore 12:33

Si avvicina una delle scadenze più importanti per gli aspiranti docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028. Dal 15 giugno al 2 luglio 2026 sarà infatti disponibile, attraverso la piattaforma Istanze OnLine, la procedura per lo scioglimento della riserva relativa ai titoli di accesso e ai servizi dichiarati durante la fase di aggiornamento delle graduatorie.

L’adempimento riguarda tutti coloro che hanno presentato domanda di inserimento o aggiornamento nelle GPS con riserva e che, entro il 30 giugno 2026, hanno conseguito il titolo richiesto oppure maturato il servizio necessario per il riconoscimento del punteggio dichiarato.

Chi è interessato allo scioglimento della riserva

La procedura è destinata esclusivamente agli aspiranti che, al momento della presentazione della domanda GPS, non erano ancora in possesso di tutti i requisiti richiesti e hanno quindi effettuato l’inserimento con riserva.

Le situazioni più frequenti riguardano:

  • docenti in attesa di conseguire l’abilitazione all’insegnamento;

  • corsisti impegnati nei percorsi di specializzazione sul sostegno;

  • candidati che stavano completando percorsi di differenziazione didattica, come quelli Montessori, Agazzi o Pizzigoni;

  • aspiranti che avevano dichiarato un servizio in corso e non ancora completamente maturato alla data di presentazione della domanda. 

Per tutti questi casi il Ministero richiede una conferma successiva attraverso un’apposita istanza telematica.

Riserva per il titolo: cosa occorre verificare

Gli aspiranti che hanno chiesto l’inserimento in prima fascia GPS in attesa del conseguimento dell’abilitazione o della specializzazione dovranno attestare l’avvenuto conseguimento del titolo entro il 30 giugno 2026.

Si tratta di un passaggio fondamentale perché il semplice conseguimento del titolo non produce effetti automatici sulla graduatoria. Anche chi ha terminato il percorso formativo e ha ottenuto la certificazione deve necessariamente accedere a Istanze OnLine e formalizzare la dichiarazione entro i termini previsti. 

L’omessa presentazione dell’istanza può comportare la perdita dell’inserimento a pieno titolo nella fascia richiesta.

Riserva per il servizio: quando può essere sciolta

Particolare attenzione deve essere prestata dagli aspiranti che avevano dichiarato un servizio ancora in corso.

La normativa consente infatti di valorizzare, con riserva, il servizio derivante da un contratto già attivo alla data del 16 marzo 2026. Successivamente, tra il 15 giugno e il 2 luglio, l’interessato dovrà confermare l’effettiva maturazione del punteggio previsto. 

Un aspetto importante riguarda il raggiungimento del punteggio utile: non è necessario attendere la conclusione formale del contratto al 30 giugno. Se il punteggio richiesto è già stato maturato, l’aspirante può procedere allo scioglimento della riserva anche prima della scadenza del rapporto di lavoro.

Attenzione alle proroghe dei contratti

Uno dei punti più delicati riguarda le eventuali proroghe intervenute dopo la presentazione della domanda GPS.

Il Ministero ha chiarito che può essere preso in considerazione esclusivamente il servizio collegato a un contratto effettivamente esistente al 16 marzo 2026. Eventuali proroghe successive non potevano essere dichiarate in anticipo e saranno oggetto di controlli da parte degli Uffici scolastici territoriali. 

Chi avesse indicato periodi di servizio superiori rispetto a quelli risultanti dal contratto in essere rischia pertanto il mancato riconoscimento della parte eccedente.

Le date da segnare in agenda

Le scadenze da ricordare sono due:

  • 30 giugno 2026: termine ultimo per conseguire il titolo o maturare il servizio dichiarato con riserva;

  • 2 luglio 2026 alle ore 23:59: scadenza per l’invio dell’istanza di scioglimento della riserva tramite Istanze OnLine. 

Superato questo termine non sarà più possibile regolarizzare la propria posizione.

Cosa succede se non si presenta la domanda

La mancata presentazione dell’istanza comporta conseguenze rilevanti.

Nel caso della riserva relativa ai titoli di accesso, il docente non potrà essere inserito a pieno titolo nella graduatoria richiesta. Per quanto riguarda invece la riserva sul servizio, verrà preso in considerazione soltanto il punteggio maturato fino alla data utile prevista dalla domanda originaria, mentre il servizio successivo potrà essere dichiarato soltanto in occasione del prossimo aggiornamento delle GPS. 

Per questo motivo è fondamentale monitorare attentamente l’apertura della procedura e completare l’adempimento con anticipo rispetto alla scadenza finale.

Non solo GPS: attenzione anche alle GAE

Le stesse finestre temporali interessano anche gli aspiranti presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE).

Sebbene le scadenze coincidano, GPS e GAE sono regolate da disposizioni differenti. Sarà quindi necessario consultare le specifiche indicazioni che il Ministero pubblicherà per ciascuna procedura, seguendo attentamente gli avvisi ufficiali relativi alla graduatoria di appartenenza.

Un passaggio decisivo per le nomine del prossimo anno scolastico

Lo scioglimento della riserva rappresenta uno degli ultimi passaggi amministrativi prima della definizione definitiva delle graduatorie che saranno utilizzate per le supplenze del biennio 2026/2028.

Per migliaia di aspiranti docenti il corretto completamento della procedura può determinare il passaggio alla prima fascia, l’attribuzione del punteggio spettante e, di conseguenza, una migliore posizione nelle graduatorie provinciali da cui verranno effettuate le nomine per l’anno scolastico 2026/27. 

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