Nuovo contratto scuola 2025-2027: aumenti e arretrati in arrivo

Pubblicato il 1 aprile 2026 alle ore 18:11

È stato firmato il nuovo contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027, che introduce aumenti stipendiali per docenti e personale ATA, oltre ad alcuni aggiornamenti sulle indennità.

 

L’accordo, sottoscritto il 1° aprile 2026, rappresenta un passo importante sul piano economico, anche se la trattativa proseguirà per la parte normativa. 


Quanto aumentano gli stipendi

 

Gli aumenti sono progressivi e legati all’anzianità di servizio e al grado di scuola.

 

  • Per i docenti, l’incremento medio a regime è di circa 140 euro lordi mensili, ma può arrivare fino a 185 euro per chi ha maggiore anzianità, soprattutto nella scuola secondaria di secondo grado. 

  • Per il personale ATA, gli aumenti variano in base al profilo:

     

    • collaboratori scolastici: fino a circa 110 euro;

    • assistenti: fino a circa 128 euro;

    • figure apicali: incrementi anche superiori. 

     

Gli aumenti saranno erogati in più fasi (2025, 2026 e 2027), fino a raggiungere il valore pieno previsto dal contratto. 


Arretrati: cosa aspettarsi

 

Poiché il contratto arriva a periodo già avviato, sono previsti anche arretrati.

 

Le stime indicano importi compresi tra circa:

 

  • 800 e 1.250 euro lordi, calcolati fino a metà 2026. 

 

Si tratta di somme legate agli aumenti non ancora percepiti nei mesi precedenti.


Indennità e compensi accessori

 

Oltre agli stipendi base, il contratto introduce piccoli adeguamenti anche sulle componenti accessorie:

 

  • aumento della Retribuzione professionale docenti (RPD);

  • incremento del compenso individuale accessorio (CIA) per il personale ATA;

  • aggiornamento dell’indennità di direzione per i DSGA.

 

Tuttavia, questi aumenti risultano più contenuti rispetto a quelli tabellari


Uno sguardo complessivo agli aumenti

 

Se si considerano anche i precedenti rinnovi contrattuali, il personale della scuola ha beneficiato negli ultimi anni di un incremento significativo:

 

  • circa 400 euro medi lordi mensili complessivi nel lungo periodo;

  • aumenti distribuiti su più contratti consecutivi. 

 

Nonostante ciò, il recupero del potere d’acquisto rispetto all’inflazione resta solo parziale. 


In sintesi

 

Il nuovo contratto scuola 2025-2027 introduce:

 

  • aumenti fino a 185 euro lordi mensili;

  • arretrati consistenti nei prossimi mesi;

  • piccoli ritocchi alle indennità.

 

Si tratta di un intervento rilevante sul piano economico, ma non definitivo: la trattativa continuerà per completare la parte normativa del contratto e affrontare altri aspetti del lavoro scolastico.

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