Graduatorie ad esaurimento 2026-2028: pubblicati gli elenchi, ma molte province restano scoperte

Pubblicato il 31 marzo 2026 alle ore 14:44

Sono state pubblicate, seppur in fase di aggiornamento, le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) valide per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028, uno strumento ancora centrale nel sistema di reclutamento dei docenti in Italia.

 

Le GaE, lo ricordiamo, sono graduatorie provinciali riservate ai docenti abilitati e chiuse a nuovi inserimenti dal 2006. Questo significa che possono accedervi solo coloro che risultano già iscritti e che, periodicamente, aggiornano la propria posizione. 


A cosa servono le GaE

 

Queste graduatorie continuano ad avere un ruolo importante perché vengono utilizzate per:

 

  • immissioni in ruolo (fino al 50% dei posti disponibili);

  • supplenze annuali (fino al 31 agosto);

  • supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). 


Graduatorie aggiornate, ma non ovunque complete

 

Dalla pubblicazione degli elenchi emerge però un dato significativo:

in diverse province e per alcune classi di concorso, le graduatorie risultano vuote o quasi esaurite.

 

Questo fenomeno evidenzia:

 

  • la progressiva diminuzione dei docenti presenti nelle GaE;

  • la difficoltà di coprire tutti i posti disponibili tramite questo canale;

  • il crescente ricorso ad altre graduatorie, come le GPS.

 

Di seguito le regioni e le provincie che hanno già provveduto alla pubblicazione:

 

CAMPANIA

Benevento  Salerno 

FRIULI VENEZIA GIULIA 

Udine 

LAZIO

Frosinone – non risultano candidati inseriti nelle GAE per il sostegno nella scuola primaria, per il sostegno nella scuola secondaria di primo grado nonché per la lingua straniera nella scuola primaria (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato).

LOMBARDIA 

Lodi 

SICILIA 

Caltanissetta ed Enna  Trapani 

VENETO

Treviso 


Un sistema “in esaurimento”

 

Le GaE nascono infatti con l’obiettivo di assorbire nel tempo il precariato storico, e proprio per questo non prevedono nuovi inserimenti. 

 

Di conseguenza, con il passare degli anni:

 

  • gli iscritti diminuiscono;

  • le graduatorie si svuotano progressivamente;

  • aumenta il peso di altri strumenti di reclutamento.


Cosa significa per le scuole

 

Per le istituzioni scolastiche, la presenza di GaE vuote comporta:

 

  • maggiore utilizzo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS);

  • tempi più complessi nella copertura delle cattedre;

  • possibile aumento delle supplenze brevi o assegnate in corso d’anno.


In sintesi

 

Le Graduatorie ad Esaurimento restano un canale fondamentale per il reclutamento, ma il loro ruolo è destinato a ridursi nel tempo.

La pubblicazione per il biennio 2026-2028 conferma una tendenza ormai evidente: in molte realtà territoriali le GaE non sono più sufficienti a coprire il fabbisogno di docenti.


Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.