Sono state pubblicate, seppur in fase di aggiornamento, le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) valide per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028, uno strumento ancora centrale nel sistema di reclutamento dei docenti in Italia.
Le GaE, lo ricordiamo, sono graduatorie provinciali riservate ai docenti abilitati e chiuse a nuovi inserimenti dal 2006. Questo significa che possono accedervi solo coloro che risultano già iscritti e che, periodicamente, aggiornano la propria posizione.
A cosa servono le GaE
Queste graduatorie continuano ad avere un ruolo importante perché vengono utilizzate per:
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immissioni in ruolo (fino al 50% dei posti disponibili);
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supplenze annuali (fino al 31 agosto);
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supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
Graduatorie aggiornate, ma non ovunque complete
Dalla pubblicazione degli elenchi emerge però un dato significativo:
in diverse province e per alcune classi di concorso, le graduatorie risultano vuote o quasi esaurite.
Questo fenomeno evidenzia:
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la progressiva diminuzione dei docenti presenti nelle GaE;
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la difficoltà di coprire tutti i posti disponibili tramite questo canale;
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il crescente ricorso ad altre graduatorie, come le GPS.
Di seguito le regioni e le provincie che hanno già provveduto alla pubblicazione:
CAMPANIA
FRIULI VENEZIA GIULIA
Udine –
LAZIO
Frosinone – non risultano candidati inseriti nelle GAE per il sostegno nella scuola primaria, per il sostegno nella scuola secondaria di primo grado nonché per la lingua straniera nella scuola primaria (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato).
LOMBARDIA
Lodi –
SICILIA
Caltanissetta ed Enna – Trapani –
VENETO
Un sistema “in esaurimento”
Le GaE nascono infatti con l’obiettivo di assorbire nel tempo il precariato storico, e proprio per questo non prevedono nuovi inserimenti.
Di conseguenza, con il passare degli anni:
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gli iscritti diminuiscono;
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le graduatorie si svuotano progressivamente;
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aumenta il peso di altri strumenti di reclutamento.
Cosa significa per le scuole
Per le istituzioni scolastiche, la presenza di GaE vuote comporta:
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maggiore utilizzo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS);
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tempi più complessi nella copertura delle cattedre;
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possibile aumento delle supplenze brevi o assegnate in corso d’anno.
In sintesi
Le Graduatorie ad Esaurimento restano un canale fondamentale per il reclutamento, ma il loro ruolo è destinato a ridursi nel tempo.
La pubblicazione per il biennio 2026-2028 conferma una tendenza ormai evidente: in molte realtà territoriali le GaE non sono più sufficienti a coprire il fabbisogno di docenti.
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